Candela al profumo di pane appena sfornato: un progetto sensoriale al servizio dell’identità aziendale
Un’intuizione creativa nata da un'esperienza reale
Il progetto della Candela al profumo di pane appena sfornato è nato durante il percorso di ideazione e sviluppo dell’esperienza enoturistica del Museo del Vino, presso la Cantina Barbera dei Sei Castelli. L’obiettivo era chiaro: offrire ai visitatori un’esperienza memorabile, multisensoriale e in grado di connettere profondamente emozione, luogo e prodotto. Durante un brainstorming con il team, è emersa un’idea tanto semplice quanto rivoluzionaria: inserire una profumazione ambientale in grado di diventare un tratto distintivo dell’identità del luogo.
Dare forma a un'idea fuori dagli schemi
Inizialmente, la proposta ha suscitato perplessità. L’introduzione di un profumo all’interno di uno spazio dedicato alla degustazione poteva sembrare rischiosa, un possibile elemento di disturbo. Ma come professionista abituata a trasformare intuizioni in progetti concreti e coerenti con gli obiettivi aziendali, ho visto in quella proposta un’opportunità: utilizzare l’olfatto per potenziare la memoria emozionale del cliente e rendere il brand più riconoscibile.
Dalla visione al prodotto: il lavoro con il profumiere
A quel punto è iniziata una fase delicata e affascinante: trovare un profumiere capace di cogliere la complessità del progetto e sviluppare una fragranza evocativa ma perfettamente integrata nel contesto. Dopo una ricerca approfondita, ho collaborato con un esperto di essenze alimentari che ha saputo interpretare l’anima del luogo. Il pane appena sfornato è diventato la chiave sensoriale perfetta: un profumo che richiama casa, accoglienza e autenticità — valori che ben si sposano con l’esperienza enoturistica.
Test olfattivi e scelta condivisa con l’enologo
Abbiamo sviluppato tre varianti della fragranza: una con sentori rustici di crosta, una più floreale e infine una formula armoniosa, selezionata direttamente dall’enologo perché in grado di accompagnare, senza sovrastare, l’aroma del vino. Il risultato è una candela in cera di soia artigianale, che accoglie i visitatori già all’ingresso del museo e diventa un piccolo gesto di cura e differenziazione.
Un progetto che unisce branding sensoriale e storytelling d’impresa
La Candela al profumo di pane appena sfornato è molto più di un oggetto profumato: è un dispositivo narrativo e identitario. Contribuisce a costruire un ambiente coerente con i valori aziendali, valorizza la customer experience e consolida la relazione emozionale tra visitatore e brand. Questo progetto rappresenta un perfetto esempio del mio approccio: ideare e realizzare soluzioni personalizzate e innovative, capaci di integrare marketing esperienziale, storytelling e strategie di brand positioning.